L’8 marzo non è solo una data sul calendario. È una soglia. uno di quei momenti in cui ci fermiamo collettivamente a ricordare che la conquista della dignità femminile non è un dono caduto dal cielo, ma il frutto di battaglie quotidiane, di parole scritte di notte, di corpi che hanno pagato prezzi altissimi per il diritto di pensare ad alta voce.
Come negli anni passati, come gruppo +Donna Zero Violenza, abbiamo organizzato un evento con l’idea di unire arte, memoria e comunità: un reading letterario, seguito da una serata musicale con DJ Angel Bright. Un modo per celebrare la Giornata della Donna non con retorica, ma con le parole stesse di chi l’ha vissuta, anche negli anni e nei secoli passati fa, lontano da noi, eppure straordinariamente vicino.
Perché l’8 marzo
La Giornata Internazionale della Donna, come ha ricordato nella presentazione dell’iniziativa Lorenza Colicigno, affonda le radici nelle lotte operaie di inizio Novecento, tra scioperi tessili, rivendicazioni salariali e richieste di diritti civili che oggi diamo per scontati. Nel 1977 le Nazioni Unite l’hanno riconosciuta ufficialmente, ma la mimosa, in Italia simbolo di questa giornata, è sempre stata qualcosa di più intimo: un fiore selvatico, tenace, capace di sbocciare anche quando il freddo sembra non voler cedere.
Celebrare l’8 marzo non significa commemorare un passato risolto. Significa riconoscere che la parità è ancora un cantiere aperto, che la violenza di genere è una piaga presente, e che raccontare le storie delle donne, soprattutto di quelle che la storia ufficiale ha marginalizzato o dimenticato, è un atto politico e culturale insieme.
Il Metaverso come spazio di incontro
Ci si potrebbe chiedere: perché celebrare tutto questo in un mondo virtuale? La risposta, a ben guardare, è nella natura stessa di Craft. Il Metaverso secondo noi non deve costituire una fuga dalla realtà, ma uno spazio in cui persone di provenienze ed esperienze diverse possono incontrarsi senza barriere geografiche, economiche, fisiche.
L’evento ha riunito la comunità di Craft in un momento di riflessione collettiva, intrecciando le parole del passato con la musica del presente, perché ricordare non basta, se non si trasforma in emozione condivisa.
Una serata da ricordare
Il reading ha lasciato spazio, nella seconda parte della serata, alla musica di DJ Angel Bright, che ha accompagnato la comunità in un momento più festoso, senza però perdere il filo del significato della ricorrenza. Perché l’8 marzo è anche questo: la capacità di stare insieme, di celebrare la vita, quella delle donne che ci hanno preceduto e quella di chi è qui oggi.
Un grazie speciale alle amiche del gruppo +Donna Zero Violenza per aver curato i testi e la regia del reading, e a tutti coloro che hanno partecipato, in avatar e in spirito.

















