21 marzo 2026: di sim in sim in Craft World si è levata la voce della poesia.
(Le foto di documentazione della maratona poetica sono di Tonino Lane)
La poesia, che, come sono solita dire, ha accompagnato per millenni le comunità umane, custodendone memorie, emozioni, lotte e speranze, ci ha accompagnato anche quest’anno nella annuale maratona poetica che si è tenuta il 21 marzo in Craft World, in occasione della Giornata Internazionale della Poesia.


Maratona poetica di sim in sim
Ed è nella maratona di sim in sim che la community di Craft ha sperimentato come, in un tempo dominato dalla velocità e dalla forza, la parola poetica possa ancora offrire uno spazio di ascolto e di attesa del magico momento di condivisione di valori non consumati dalla banalità quotidiana. Ci siamo chiesti se la poesia possa mai risolvere i problemi del mondo, oggi sempre più ampi territorialmente e sempre più gravi a causa del protrarsi e dell’accendersi di nuove guerre. La risposta a questa domanda è stata implicita nella consegna che ciascuno ha fatto di sé ad altri/e avatar, delle sue inclinazioni, dalla sua visione del mondo, qualcuno/a chiedendo in prestito le parole alla grande letteratura, altri/e tirando fuori dal cassetto le proprie composizioni, fino ad allora tenute segrete e finalmente emerse grazie alle “regole” dell’amicizia e del rispetto che governano la community Craftiana. Anche il ricettario poetico, proposto come spinta alla creatività, ha sortito i suoi effetti, inondando di colori e di suoni le atmosfere digitali nelle regioni craftiane.

La maratona è partita dal giardino della Città delle Donne di NoiLab, dove ho letto la mia poesia Lode a Voi, accompagnata dalla voce di tanti/e nella parte del coro. Luciana Mattei ha letto Il Sabato del villaggio di Giacomo Leopardi, riportandoci alle atmosfere dolenti ma mai disperanti del poeta recanatese. Rosa Massaro ha letto alcune sue composizioni inneggianti alla Primavera: La poesia, Primavera, Nel blu.




Sempre in NoiLab è stato proposta la visione del video realizzato da Rosanna Galvani che ha sintetizzato la partecipazione mattutina alla Giornata Internazionale della Poesia 2026 degli alunni della scuola “Giuseppe Giuliano” di Latina, accompagnati da Luciana Mattei, owner di unAcademy.

La maratona ha poi iniziato il suo viaggio e in ogni luogo ha trovato simpatia, attenzione, calore.
Prima tappa a Delos, dove Emil Jannings e Dings Digital hanno tenuto un recital in lingua inglese e tedesca con testi di Mary Oliver, Pablo Neruda, Jim Harrison, C. P. Cavafy, Billy Collins, è stato letto anche un testo scritto da Emil Jannings, costruito sul ricettario poetico da me proposto per gli eventuali “esercizi” poetici.



La maratona si è poi spostata ad Artic, dove l’owner della sim, Monica Martini, ha letto una sua poesia intitolata Primavera, confessando di non aver mai letto prima un suo testo pubblicamente, è stato per lei e per tutti noi un momento importante, che ha svelato come, al di là dell’intenzionalità, la poesia è sempre viva e, anche se conservata gelosamente in un cassetto, trova le sue strade per portare il suo messaggio nel mondo.

E’ stata poi la volta di Dark Side of the moon, la sim di Eva Kraai, che ha letto suoi testi poetici e ha prestato la sua voce a quelli di Arcanquest Frank Il mare in tasca e Il mio paesello.

Ogni poesia ha comunicato emozioni, evocato suggestioni e ricordi, la poesia di Eva Kraai, Primavera senza te, dedicata al suo compagno di vita recentemente scomparso, ha toccato profondamente, sia per l’autenticità delle parole sia per l’emozione con cui sono state comunicate. Un’assenza che si è fatta presenza attraverso la poesia, come sempre accade quando l’ispirazione viene da una persona cara che ci ha lasciato prematuramente.
Il Museo del Metaverso di Rosanna Galvani ha ospitato la successiva tappa della maratona poetica, durante la quale Rosanna ha letto Il gesto sospeso, una sua poesia in cui è tratteggiata la perenne dinamica dei gesti della guerra e della pace.



Fiona Saiman ha letto due suoi testi, uno dedicato alla primavera, Primavera coraggiosa, l’altro dedicato alle vittime di mafia, data la coincidenza della data della Giornata Internazionale della Poesia con la Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime di Mafia.
La serata si è conclusa con l’ascolto musicale a cura di Angel Bright, nel giardino del Castello di Isabella Morra, poeta lucana del XVI secolo, di cui in Craft World rivivono le vicende personali – è stata uccisa dai fratelli per il sospetto di una relazione con il poeta spagnolo Diego Sandoval De Castro -, e la sua poesia che ha superato il silenzio del castello in cui è vissuta quasi prigioniera, accanto a quella di altre scrittrici e artiste sue contemporanee cui tanto deve la cultura del Rinascimento e non meno della contemporanea.

Si era ormai fatta notte e le luci della Città delle Donne stavano per spegnersi, quando ho prestato la mia voce a una poesia scritta per l’occasione da Licu Rau, l’owner della Grid Craft World, assente per motivi personali, ma presente con il calore delle sue parole sulla circolarità del tempo e il perenne ritorno della primavera.

