Trame narrative – Fiona Saiman
L’immagine come costruzione del sé nel tempo
Opening: 8 Maggio 2026, ore 22 – Craft World
Cosa succede quando un paesaggio non esiste, ma lo riconosci comunque?
Con Trame narrative, Fiona Saiman costruisce un percorso visivo che si muove tra reale e immaginato, invitando il pubblico a entrare in una dimensione sospesa. La mostra prende forma come un’installazione lineare, sorretta da elementi arborei intrecciati: una struttura che sembra crescere dal suolo, come se le immagini fossero generate direttamente dalla terra.
I paesaggi presentati sono digitali, ma non freddi o distanti. Al contrario, appaiono intimi, quasi familiari. Sono luoghi che sembrano appartenere a una memoria collettiva o a un sogno condiviso: campi, cieli, spazi silenziosi attraversati da presenze sottili. Ogni immagine è una narrazione aperta, un frammento che suggerisce più di quanto mostri.
Il lavoro di Saiman dialoga con molte ricerche dell’arte contemporanea, in cui il paesaggio non è più solo uno sfondo, ma un dispositivo emotivo e mentale. Come accade nella fotografia di paesaggio più recente, l’ambiente diventa uno spazio in cui proiettare identità, desideri e trasformazioni. In questo caso, però, il passaggio è ulteriore: il paesaggio non viene trovato, ma costruito.
C’è anche un legame con le pratiche artistiche che utilizzano mondi virtuali e ambienti simulati per interrogare il nostro rapporto con l’immagine. In un’epoca in cui viviamo sempre più tra fisico e digitale, queste visioni diventano strumenti per riflettere su chi siamo e su come ci rappresentiamo nel tempo.
Trame narrative non è solo una mostra da guardare, ma un’esperienza da attraversare lentamente. Lo sguardo scorre lungo la struttura, si sofferma, ritorna indietro, crea connessioni. È in questo movimento che emerge il senso del lavoro: una trama, appunto, fatta di immagini, ricordi e possibilità.
Un invito a perdersi nei paesaggi — e forse a ritrovarsi.
