
Si parte, finalmente! Il Tè dei Folli questo martedì avrà come sede il battello di Tonino Lane. Dopo aver fatto regolarmente il biglietto (Tonino è un barcaiolo intransigente!), eccoci seduti sulle panche di legno. Il viaggio prevede di circumnavigare Pulse Pavilion e di passare in rassegna le costruzioni di cui l’abbiamo disseminata. Domina su tutto la grande cupola semitrasparente che fa da cappello all’edificio circolare in cui ciascuno può mettere in esposizione le proprie creazioni. Molti abitanti di Craft lo hanno già fatto, altri lo faranno, nel comune intento di conoscersi meglio l’un l’altro.

Alcune naviganti in partenza


Lasciamo il grande porto costruito da Tonino Lane con l’attrezzatissimo bar, l’edificio sede della Guardia Costiera, l’attrezzatura per rimessaggio barche e altri interventi di Lorenza, Fiona ed Eva: le serre e i giardini, la pineta, i grandi magazzini, il faro, le piattaforme con ceramiche di Vietri, ombrelloni e comode e fresche sedie in tela. Dunque si parte! C’è una certa emozione nell’affrontare il mare aperto! Una volta partiti, i naviganti si godono il paesaggio che man mano si svela ai loro occhi, tra una chiacchiera e l’altra. Ecco l’improbabile affascinante Stonehenge, la grande villa di Monica, il bar di Eva Kraai, la grande casa di Dings, la discoteca, ed ecco il faro che ci riconduce al porto da cui il gruppo è partito. Intanto si è chiacchierato, si è tornati indietro nel tempo ciascuno, ciascuna con i propri ricordi: la scuola, le vacanze, le piccole e grandi occasioni della vita sono riemerse in un’atmosfera di amichevole scambio di esperienze. Nostalgie, gioie semplici riscoperte nel racconto, risate e commenti accompagnano lo sciacquio dell’acqua, è virtuale, ma non siamo così lontani dal sentirne la benefica frescura. È vero, è la vista che domina quest’esperienza virtuale, ma essa è capace di portarsi dietro sensazioni provate nel mondo reale, navigare, ad esempio, dà la stessa sensazione di un’avventura reale, tra relax e ansia. Certo, si sa che qui non si può affogare! Ma chi non ha provato almeno una volta in occasione delle vacanze la sensazione dell’essere inghiottiti dal mare! E qui tutto torna, tutto il corredo di sensazioni ed emozioni, come memoria antropologica.

Alcuni dei luoghi visitati durante il tour
L’obiettivo, dunque, è raggiunto! Un pomeriggio insieme, nonostante le distanze geografiche e le evidenti o latenti diversità come persone, solo apparentemente travestite da avatar, ma pur sempre persone. Craft ha accolto un grumo di umanità nella sua isola di approdo: Pulse Pavilion. Le curiosità che offre l’isola e le emozioni del mare navigabile hanno rafforzato il senso del gruppo. Poi ci saranno tanti altri luoghi da scoprire insieme, tanti abitanti da conoscere distanti nel reale, vicini nel virtuale. E va bene così! Ognuno qui riempie la propria solitudine, espande il proprio desiderio di nuovi amici, esprime la propria visione del mondo, rivela e rafforza o integra i propri interessi. Si dialoga, ci si incontra e ci si scontra. Intanto il battello va e noi ci riscopriamo ad ogni svolta naviganti della vita, virtuale o reale che sia, comunque vita.

Ed eccoci di nuovo al bar che come sempre ci ospita, pronti a riprendere il viaggio con le nostre chiacchiere e il tè dei folli.
Grazie ad Eva Kraai per le bellissime fotografie.







