Curatela immersiva e reti culturali nel Museo del Metaverso
Il Museo del Metaverso presenta Le Molecole dell’Arte, un nuovo progetto curatoriale ideato dal professor Roberto Presicci che introduce una modalità innovativa di valorizzazione dell’arte nativa virtuale nei mondi immersivi.
Per la prima volta, il tradizionale testo critico si trasforma in una struttura interattiva composta da sfere navigabili capaci di mettere in relazione opere, riferimenti culturali, poetiche artistiche e connessioni con il sistema dell’arte contemporanea.
Ogni Molecola dell’Arte nasce da un approfondito lavoro curatoriale sulle opere e sugli ambienti espositivi degli artisti coinvolti nel progetto.
La struttura molecolare non viene applicata dall’esterno, ma si integra direttamente negli universi estetici creati dagli artisti, adattandosi alle loro differenti poetiche e modalità immersive.
Il visitatore incontra inizialmente una sola sfera visibile.
Attraverso l’interazione, la molecola si attiva progressivamente aprendo nuovi nodi esplorabili. Ogni sfera è cliccabile e conduce a contenuti web ospitati nel server del Museo del Metaverso, dove è possibile approfondire riferimenti culturali, genealogie artistiche e connessioni estetiche legate all’autore.
Il percorso attraversa differenti forme dell’arte nativa virtuale:
- la cartografia concettuale del virtuale nella Manrayite di Marco Manray Cadioli;
- le soglie visionarie della Kimeukorgite di Kimeu Korg;
- l’estetica editoriale e simbolica della Brunocerbonite di Bruno Cerboni;
- le identità sintetiche e post-avatariali della Christowerite di Chris Tower;
- le atmosfere metafisiche della DacoMondayte di Daco Monday;
- la pop art ludica immersiva della TinaBeyte di Tina Bey;
- la contemplazione paesaggistica della Saimanite di Fiona Saiman.
Con questo progetto, il Museo del Metaverso propone una nuova forma di curatela immersiva, dove il pensiero critico diventa parte integrante dell’esperienza virtuale e accompagna il visitatore all’interno di ambienti artistici interattivi e relazionali.
Le Molecole dell’Arte aprono così nuove prospettive per la museologia nei mondi virtuali e per la costruzione di strumenti critici nativi dell’esperienza immersiva.

